Sulla base delle competenze specifiche degli Associati NEMO, lungo la costa dell’isola di Ischia sono stati selezionati alcuni punti chiave dalle caratteristiche ecologiche e morfologiche significative, dove poter effettuare escursioni snorkeling uniche ed affascinanti.

Le escursioni proposte prevedono partenza da terra. Su richiesta effettuiamo escursioni in barca.

Di seguito riportiamo la descrizione di alcune delle nostre escursioni:

[slider title=”1. Ischia (Castello Aragonese) – Un’escursione unica al mondo! “]

1. Ischia – Castello Aragonese:

escursione ai piedi dell’antico Castrum Geronis, tra praterie di Posidonia oceanica ed emissioni di anidride carbonica.

IMG_0304

Grazie alle sue peculiarità, il sito subacqueo di Ischia Ponte è stato scelto dai biologi marini di tutto il Mondo come campo di valutazione degli effetti dell’acidificazione dei mari sulle comunità di organismi marini. Difatti,  a causa della natura vulcanica di Ischia, nel sito sono presenti emissioni di biossido di carbonio (CO2), gas che a contatto con l’acqua ne altera il pH aumentandone l’acidità. La CO2 è anche uno dei gas responsabili del cosiddetto “Effetto Serra” e della conseguente acidificazione dei mari ed è per questo che in tale sito possono essere condotti studi in campo simulando le condizioni estreme che potranno essere raggiunte in futuro con l’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera terrestre e nei mari. Le ricerche effettuate in questo sito sono di tale importanza che hanno guadagnato pubblicazioni sulle maggiori riviste scientifiche mondiali, come “Nature”, e servizi giornalistici da parte di numerose testate internazionali, come “The Sunday Times“, “Le Figaro”  o la BBC.

Uno spettacolo affascinante ed unico si presenta agli occhi dell’escursionista: milioni di bolle che salgono in superficie rendono quest’ambiente un posto incantato, che riesce a destare meraviglia in adulti e bambini indifferentemente.

castello

Sarà possibile vedere spettacolari paesaggi sottomarini, con banchi di salpe, pesci erbivori, in continua alimentazione sulla estesa e rigogliosa prateria di Posidonia oceanica, la più importante pianta sottomarina del Mediterraneo, che circonda con le sue praterie l’intera isola e che ad Ischia Ponte si trova a meno di un metro di profondità dalla superficie del mare. Le praterie di questa pianta rappresentano delle vere e proprie foreste sottomarine, in cui la biodiversità raggiunge il suo apice.

Oltre a varie specie di pesci, potremo vedere molluschi bivalvi come la Pinna nobilis, le cui fibre venivano usate in antichità per la realizzazione di tessuti, molluschi cefalopodi come polpi e seppie, echinodermi come ricci di mare e stelle marine. Sugli scogli sono presenti alcuni esemplari di Madrepora a Cuscino (Cladocora caespitosa), organismo biocostruttore di barriere coralline.

IMG_1090_mod

IMG_2312

IMG_0348_rit

Negli ultimi anni la zona è frequentata nel periodo estivo da giovani esemplari di Barracuda, probabilmente Barracuda Mediterraneo (Sphyraena viridensis).

Un’escursione unica al mondo!

[/slider]
[slider title=”4. S.Angelo (La Roja) – Un tuffo dove il mare è una tavola blu!”]

4. S.Angelo – La Roja:

dalla spiaggetta del borgo marinaro di S.Angelo tra anemoni e paguri sino allo scoglio affiorante della Roja, ai margini di una scarpata sottomarina.

IMG_0461

Nel Giugno del 2009 la spiaggetta da cui ci si immerge è stata visitata da una Tartaruga Comune (Caretta caretta) che ha scelto la scogliera antistante come sito di ristoro per poi proseguire il suo viaggio nel Mediterraneo.

Nei primi metri di acqua, su un fondale ghiaioso, potremo vedere decine di anemoni di sabbia (Anemonia sulcata) tanto belli quanto urticanti e decine di simpatici Paguri Bernardo (Dardanus arrosor).


IMG_2613

IMG_0476

Si prosegue verso il lato Ovest della cosiddetta “Torre di S.Angelo” alla volta dello scoglio denominato “La Roja”. Lungo il percorso si incontra una piccola cavità nella roccia popolata da numerosi esemplari di rossi Apogon imberbis ed incrostata di falso corallo rosso (Myriapora truncata).

Tra le rocce si alimenta il Granchio tropicale (Percnon gibbesi), specie “aliena” tipica degli Oceani Atlantico e Pacifico che si è rapidamente diffusa nei mari del sud Italia a partire dai primi anni del duemila e la cui presenza ad Ischia è stata segnalata ufficialmente nel 2004.

IMG_2272

Percnon gibbesi

Si arriva poi alla Roja, che nel dialetto locale vuol dire “gabbiano”, scoglio chiamato così per la onnipresenza di un gabbiano sul suo apice. Da qui in poi il mare cala a picco verso una fossa di più di mille metri di profondità, motivo per il quale gli avvistamenti di grossi pesci pelagici non sono infrequenti.

Un tuffo dove il mare è una tavola blu!

[/slider]

Nemo Ischia © 2026. All Rights Reserved.